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LA SCOMPARSA DI LUCA MIANI NEL RICORDO DEL PRESIDENTE USSI LUIGI FERRAJOLO

LA SCOMPARSA DI LUCA MIANI NEL RICORDO DEL PRESIDENTE USSI LUIGI FERRAJOLO

 di Luigi Ferrajolo

Luca era un collega particolare, diverso da noi. Sensibile, di un’educazione ormai rara, non alzava mai la voce, non usava mai toni eccessivi. Nelle frequenti discussioni infuocate che si accendevano nei nostri Consigli, Luca appariva a disagio, con quel suo stile sobrio, pacato, misurato. Non rinunciava certo a dire la sua, spesso quando la bufera si era placata, veniva da me e senza alterarsi esprimeva la sua opinione, con un garbo che quasi mi stupiva.

Questo suo stile pacato non gli impediva però di partecipare con grande trasporto ed entusiasmo alla vita, spesso complicata, dell’USSI. Era un consigliere importante, di quelli che portano idee e proposte. Era stato lui a suggerire un’ “apertura” verso il rugby, sport in crescita e soprattutto sport senza divismi ed eccessi. Abbiamo accolto subito il suo suggerimento, ci ha aiutato con la sue competenze, ad organizzare il primo e poi il secondo seminario. In occasione di quest’ultimo mi aveva telefonato, scusandosi per non aver potuto dare il suo solito contributo e annunciandomi che non sarebbe venuto a Roma perché non stava bene. Si era assentato anche negli ultimi consigli e la cosa mi aveva insospettito, preoccupato. Mi disse che doveva curarsi e che era stato per un periodo in ospedale. Gli risposi ovviamente di non preoccuparsi dell’USSI quanto piuttosto della sua salute. Forse mi ha ingannato quel suo modo di porsi, quel suo stile garbato, mai alterato, certo è che non ho capito quanto fosse malato. Gli chiedo scusa in ritardo, gli chiediamo scusa tutti noi dell’USSI. Mandiamo un bacio alla sua piccola e alla signora Francesca, sappiano che Luca è nel nostro cuore e che faremo tesoro della lezione professionale e di vita che ci ha lasciato.

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