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L’ARCIVESCOVO DI MILANO IN VISITA AL CONI LOMBARDO: UNA COLLABORAZIONE CONTINUA

L’ARCIVESCOVO DI MILANO IN VISITA AL CONI LOMBARDO: UNA COLLABORAZIONE CONTINUA

L’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini e il presidente del CONI Lombardo, Marco Riva

Milano – Prima e per molti aspetti storica visita di un arcivescovo di Milano – la più grande diocesi della Chiesa –  nella sede del CONI Lombardo, al Palazzo delle Federazioni di via Piranesi a Milano. Mons. Mario Delpini ha incontrato oggi pomeriggio il presidente del CONI lombardo, Marco Riva, i dirigenti delle federazioni sportive regionali e e di associazioni legate al Comitato Olimpico.

L’evento, nato dall’invito del presidente Marco Riva rivolto a monsignor Delpini dopo l’incontro avvenuto in Curia lo scorso gennaio,  si è inserito  in un lungo percorso di dialogo tra la Chiesa ambrosiana e il mondo dello sport professionistico. E si inquadra nella prospettiva delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

“Mi permetto – ha detto fra l’altro mons Delpini – di proporre che questa visita di cortesia possa favorire qualche forma di amicizia duratura, una sorta pratica di conversazione e collaborazione tra il Coni e la Diocesi di Milano”. “Sarebbe promettente – ha aggiunto l’arcivescovo – un confronto e una condivisione di pensieri, parole, opere. L’esplorazione di possibilità di collaborazione per qualche iniziativa educativa nel territorio della diocesi, l’interesse condiviso per forme di promozione dello sport nell’ambito della solidarietà internazionale
offrirebbero occasioni gradite e promettenti per altri prossimi incontri”.  E con riferimento alle prossime olimpiadi: “Esprimo la gratitudine come cittadino italiano e come rappresentante della Chiesa cattolica di Milano – ha detto mons. Delpini – per l’opera di promozione dello sport e per la preparazione all’evento delle Olimpiadi invernali 2026 che avranno Milano e Cortina luoghi ospitali. Il lavoro che richiede questo evento, le risorse che vi sono investite, l’impegno di preparazione delle federazioni e degli atleti, le implicazioni per le città ospitanti è una impresa che merita la riconoscenza di cui io mi faccio voce. Come in tutte le grandi imprese e i grandi eventi l’impegno di vigilanza per la sicurezza dei lavoratori, il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità sociale, la trasparenza nell’uso delle risorse richiede una grande attenzione, pazienza, determinazione. “Questa visita vuole essere un segno di gratitudine e di apprezzamento per la promozione dell’attività sportiva, in vista di questo pezzo di storia del nostro territorio”.

“Questa è una visita speciale – ha sottolineato da parte sua Marco Riva – che significa molto per tutti noi e per l’intero sistema sportivo lombardo, non solo per la storicità dell’incontro, ma per l’attenzione che ci viene rivolta dalla massima istituzione ecclesiastica del nostro territorio. Molti di noi conoscono il ruolo sociale che hanno le associazioni e gli oratori nella crescita sportiva dei giovani e sono certo, in questo delicato momento di scontri ideologici, dell’opportunità di mettere anche lo sport e i suoi valori al centro si un cammino comune per la pace, che costituisce uno dei principali obiettivi del movimento olimpico”. “Lo sport – ha proseguito Riva – è veicolo di valori ed è strumento fondamentale per il percorso educativo dei giovani affinché possano diventare appassionati costruttori di futuro, come ha ribadito più volte l’Arcivescovo. Un ruolo, quello dello sport, che oggi ha anche ottenuto un meritato riconoscimento grazie al suo inserimento nell’Articolo 33 della Costituzione con cui si è riconosciuto il suo valore civile, sociale e culturale vera e propria difesa immunitaria sociale”.

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