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Muore a 47 anni la giornalista Alessandra Witzel

Muore a 47 anni la giornalista Alessandra Witzel

CUNEO – Tragedia nel giornalismo cuneese: è morta, a soli 47 anni, Alessandra Witzel, vicedirettore del settimanale “La Bisalta”, collaboratrice del quotidiano “Il giornale del Piemonte e della Liguria” e molto attiva sul portale “VentimigliaBlog”. Un aneurisma le è stato fatale.
Si è sentita male a Mentone, sulla riviera a cavallo tra Francia e Liguria, dove spesso si recava per lavoro. Inutili sia il tentativo di rianimarla, sia la corsa all’ospedale “Principessa Grace” di Montecarlo dove è stata composta la salma.
Originaria di Cuneo, dove abitava, antenati danesi nella genealogia di famiglia facilmente rintracciabili nei tratti e nei colori che la caratterizzavano (alta, magra e bionda), Alessandra Witzel si era diplomata al liceo classico e poi laureata Lettere classiche all’Università di Torino, quindi l’approdo al giornalismo sportivo, in linea con la sua passione per lo sport in generale, tennis – che praticava personalmente con i colori del Country Club Cuneo – e calcio in primis.
Era iscritta all’Ordine dei giornalisti del Piemonte, nell’elenco pubblicisti, dal 30 novembre 1999.
Considerata la “contessina” dello sport cuneese per quell’atteggiamento e lo stile “sempre eleganti, con un tocco di semplice aristocrazia” – scrivono i colleghi nel dare la notizia della scomparsa –, aveva legato il suo nome, da dirigente, anche al Cuneo Calcio Femminile di Serie A.
«Il mio braccio destro, – scrive il direttore de “La Bisalta” Rosaria Ravviso, ricordando Alesandra – una figura insostituibile in redazione. Da vent’anni lavoravamo insieme e l’ho sempre immaginata come mio successore. Era pronta per sostituirmi, glielo dicevo spesso, “quando vuoi, dimmelo e vado in pensione a fare la nonna”. E invece. Un pezzo della mia vita che se ne va. Avevamo instaurato un bellissimo legame, con molto rispetto, una linea editoriale condivisa. E avesse mai detto una brutta parola su qualcuno. Aveva un’etica irreprensibile. Si faceva voler bene da tutti».
FONTE: giornalistitalia.it

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