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Quella volta che Pelé incantò i 20mila del Moccagatta

Quella volta che Pelé incantò i 20mila del Moccagatta

Pelé al Moccagatta con Francisco Ramon Lojacono e i figli del presidente Sacco. La foto ha l’autografo di O Rey

di Mimma Caligaris – Vicepresidente USSI

(FONTE: IL PICCOLO)

ALESSANDRIA – Erano in 20mila quel 12 giugno 1968 al ‘Moccagatta‘. Per ammirare Pelé e il suo Santos, la squadra più forte, che aveva vinto lo scudetto segnando 74 reti in 30 gare.

Un regalo alla città per gli 800 anni dalla fondazione: il presidente dei Grigi è Remo Sacco, è lui a lanciare l’idea, il Comune la sposa, per far arrivare una formazione  stellare l’investimento è 15 milioni di lire, oltre a viaggio e alloggio, ma ne vale la pena inserire anche Alessandria fra le tappe della lunga tournée  dei brasiliani, dal 9 giugno al 17 luglio, 17 gare esibizione e 15 vittorie, anche quella in terra mandrogna.

C’è anche un aneddoto per quella serata non ancora estiva: Pelé e compagni si presentano con le maglie a maniche corte e un incaricato deve correre in albergo per recuperare il ‘gioco’ con le maniche lunghe.

Per questa sfida i Grigi  vorrebbero far rientrare anche Rivera, ma il golden boy si è infortunato nella  semifinale  degli Europei con l’Urss. C’è, però, Francisco Ramon Lojacono, che è anche allenatore in seconda. E ci sono due prestiti, l’attaccante Aquilino Bonfanti dall’Inter e il centrocampista Rosario Rampanti, capitano dalla Primavera del Torino. Resta in tribuna l’enfant du pays Mario Fara, perché all’ultimo il Bologna non concede il nullaosta. Primo tempo senza gol. Nella ripresa segna Pelé, il raddoppio è di Toninho Guerriero su assist del compagno. E Pelé esce dal campo indossando la maglia numero 10 dell’Alessandria, per quella occasione blu.

“Da voi si gioca solo per vincere, c’è un difensivo esagerato – racconta O Rey ai giornalisti che lo intervistano – In Sud America le squadre cercano sempre lo spettacolo e il divertimento del pubblico“. E’ stato così per tutta la vita, che si è conclusa oggi, in un ospedale di San Paolo, per un tumore al colon, ma continuerà per sempre. Campione senza tempo.

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