
ROMA – La Sala Stampa dello Stadio Olimpico ha ospitato oggi un importante momento di formazione e confronto dedicato all’evoluzione della narrazione rugbistica. Il seminario “Etica del rugby e racconto giornalistico: rispetto, educazione alla vita”, organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR) e con il fondamentale sostegno dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ha visto la partecipazione di circa 100 giornalisti, ai quali sono stati riconosciuti 3 crediti formativi.
L’evento si è svolto in una cornice d’eccezione, nella giornata di vigilia della sfida del Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, offrendo ai colleghi presenti l’opportunità unica di assistere all’allenamento di rifinitura degli Azzurri e di partecipare, a conclusione dei lavori, alla conferenza stampa ufficiale con il Capitano dell’Italrugby, Michele Lamaro.
Un confronto tra istituzioni e grandi firme – I lavori sono stati aperti dal Presidente FIR, Andrea Duodo, al quale il Segretario Generale USSI, Guido Lo Giudice, ha donato il gagliardetto dell’Unione. Successivamente ha preso la parola Ivano Maiorella, che ha portato il saluto del Presidente dell’OdG Lazio, Guido D’Ubaldo e, per concludere gli interventi istituzionali, è stato trasmesso sul maxi schermo il videomessaggio inviato dal Presidente USSI, Gianfranco Coppola.
Per la Federazione Italiana Rugby è intervenuta la VicePresidente Antonella Gualandri, giornalista professionista dal ’95, che ha illustrato il punto di vista federale sul dialogo tra istituzioni e mondo dell’informazione, seguita da Andrea Cimbrico, Responsabile Comunicazione FIR, che ha analizzato la trasformazione degli uffici stampa in moderne aree di comunicazione nel business sportivo internazionale, oltre ad aver ricoperto il ruolo di moderatore dell’intera mattinata.
Nuovi linguaggi e narrazione televisiva – Il panel ha esplorato la gestione della comunicazione della Nazionale maggiore di rugby con Antonio Pellegrino (Media manager Nazionale FIR) e le nuove frontiere del digitale con Claudia Parola (Digital Strategy Manager FIR), la quale ha illustrato le strategie di storytelling e il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso social media e digital PR.
Di rilievo anche il contributo di Giorgio Caruso (Sport e Salute) sul ruolo dello Stadio Olimpico e del Parco del Foro Italico, un unicum europeo, come casa dei grandi eventi.
Il racconto dello sport si è concluso con gli interventi di Massimo Calandri (La Repubblica), che ha offerto una riflessione sul rugby come fenomeno culturale e sociale, citando il caso editoriale “Non puoi fidarti di gente così” e di Marco Mazzocchi (RAI), che ha presentato il documentario Rai dedicato al Sei Nazioni, evidenziando il ruolo del servizio pubblico nella divulgazione della cultura sportiva.
Nel complesso un appuntamento che ha confermato quanto il rugby, con i suoi valori e la sua complessità, rappresenti un terreno fertile per un giornalismo di approfondimento capace di coniugare identità territoriale e visione globale.
















