1.500 giovani in Piazza Municipio per praticare lo sport dei diritti per tutte e tutti

Giovani podisti, amatori e principianti in corsa per la Staffetta di Miguel a Vibo Valentia ma anche a fare musica, danza e parlare di inclusione e parità di genere con la poesia e il Flash mob “No alla violenza di genere, Sì alla Co-Esistenza”. Una mattina insieme di sport, memoria ed inclusione dedicata al maratoneta poeta desaparecido.

Si è svolta in una mattina di sport e inclusione la tappa calabrese della Staffetta di Miguel e Vibo Valentia l’ha accolta con l’entusiasmo delle grandi occasioni. In piazza Martiri d’Ungheria, conosciuta come piazza del Municipio, oltre 1.500 hanno colorato ogni suo angolo con entusiasmo e voglia di mettersi alla prova. Gli studenti, che hanno corso o camminato, gli insegnanti ma anche sportivi e semplici cittadini hanno partecipato, ricordando Miguel Benancio Sanchez, l’atleta argentino che amava la poesia e sognava lo sport per tutti, scomparso durante la dittatura militare di Videla nel 1978.
Una festa della collettività, costruita con le scuole, le società sportive del territorio e l’amministrazione comunale.
L’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e il Club Atletico Centrale da anni promuovono l’iniziativa in tutta Italia. “Lo sport come linguaggio universale – ha ribadito Enza Beltrone, responsabile progetti Ussi – è strumento di pace, solidarietà e libertà”. E oggi Vibo ha saputo tradurre queste parole in gesti concreti, tra voci e passi veloci di giovani che hanno riempito il cuore del centro cittadino.
“Lo sport rappresenta tanto per gli studenti e i giovani in generale, che un po’ troppo spesso ragionano a compartimenti stagni, senza guardarsi intorno, senza contaminarsi, senza ritrovarsi in una comunità – le parole dell’ideatore della manifestazione Valerio Piccioni, già giornalista della Gazzetta dello sport e ideatore della Miguel – ecco, allora, che lo sport viene in soccorso, aiutando a ‘mescolarci’, a conoscere persone e realtà diverse da te. Sono poche oggi le situazioni della vita che permettono questa sana contaminazione, anche la situazione mondiale attuale rispecchia questo andamento: l’idea di un continuo conflitto tra i popoli. Lo sport dà un segnale diverso. E questo segnale va saputo cogliere”.

La Staffetta di Miguel, nata a Roma nel 2000 e – oggi – diffusa in tutta la penisola, conferma il successo nel Sud e testimonia quanto la corsa possa essere veicolo di partecipazione civica e di memoria condivisa. In Calabria, la tappa vibonese si è trasformata in un vero laboratorio di cittadinanza attiva: una mattinata di sport e racconto, fatta di ritmo, partecipazione e condivisione.
“Correre serve a ricordare, ma anche a costruire una comunità unita e compatta – ha aggiunto Licia Maria Bevilacqua dirigente scolastica Liceo Berto – Questa manifestazione nasce dal ricordo di un giovanissimo desaparecido che aveva voglia di condividere la libertà, il rispetto e l’uguaglianza. La corsa di Miguel rappresenta oggi espressione fondamentale dell’universo scuola vibonese, dove non ci sono differenze. La grande partecipazione di studenti si è manifestata in nome del rispetto dei grandi valori che veicolano lo sport, senza nessuna differenza né competizione”.
Una festa di sport e memoria, dunque, che lascia in città un segno vivo, pronto a tornare l’anno prossimo, con altri volti, altri storie, ma la stessa voglia di esserci.
Dalla piazza, un grazie va ai professori Carlo Lico, Bruno Nardo e Gabriella Cutrupi dei licei ‘Berto’ e ‘Capialbi, a Iolanda Lo Giacco dell’I.T.G. I.T.E. ma anche all’Orchestra del Vespucci-Murmura e al suo maestro, all’Associazione Rachele Nardo con il presidente Domenico Nardo, ai professori e dirigenti di tutte le scuole che hanno partecipato e reso possibile un grande evento valoriale.
A Roma nella finalissima del 20 marzo ci sarà Simone D’Ambrosio del ‘Berto’ a rappresenterà la provincia sulla pista d’atletica. É stato il più veloce. Di oggi rimarrà nei ricordi di tutti i presenti il sorriso di Filippo del ‘Morelli-Colao’ che ha corso in carrozzina spinto dai professori con le ragazze e i ragazzi della scuola e della piazza. La sua cartolina é già storia per la Corsa di Miguel e la sua felicità il motivo per continuare sempre.
Il progetto ha il sostegno di Sport e Salute SpA e il patrocinio di Rai Calabria.








