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Addio Livio Forma, il ricordo del presidente Ferrajolo

Addio Livio Forma, il ricordo del presidente Ferrajolo

forma1Il mondo del giornalismo sportivo italiano è in lutto per la scomparsa di Livio Forma, voce storica del programma di Radio Rai “Tutto il calcio minuto per minuto” e inviato in 5 Mondiali e 8 Olimpiadi estive e invernali. Forma, che da circa un anno era presidente del Gruppo Val d’Aosta dell’Ussi, è morto a 72 anni nella sua abitazione di Aosta.
Forma aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Valle d’Aosta in un piccolo settimanale sportivo locale ‘Sports valdotains’ per poi approdare nel 1979 alla Tg3 della Rai, nella sede regionale.
Il debutto tra i grandi radiocronisti sportivi risale al 1985 quando entrò nella squadra di Tutto il calcio minuto per minuto, di cui divenne una delle voci principali, assieme a Riccardo Cucchi e Bruno Gentili.
Cessata l’attività professionale nel 2012, Forma si era impegnato nell’attività sindacale e culturale a favore dei giornalisti valdostani e, nell’ultimo anno, aveva lavorato per il rilancio dell’Unione stampa sportiva italiana (Ussi) in Valle d’Aosta di cui era presidente. Tra poco meno di un mese, Forma avrebbe festeggiato il suo primo anno in carica alla guida del Gruppo Valdostano giornalisti sportivi. La sua elezione era stata accolta con particolare favore dal Presidente dell’Ussi nazionale, Luigi Ferrajolo, e da tutto il Consiglio Direttivo: Forma, professionista molto stimato dai colleghi, si era subito prodigato con successo per il rilancio del suo gruppo regionale. Lo scorso dicembre, a Roma, aveva partecipato alla sua prima Conferenza dei Presidenti regionali Ussi, accolto con un lungo applauso dall’assemblea presieduta da Franco Morabito.
Tutta l’Unione Stampa Sportiva Italiana partecipa al dolore della famiglia del caro Livio, che lascia la moglie Egle Rodoz e la figlia Valentina.
Il presidente dell’Ussi Luigi Ferrajolo ha voluto ricordare così il collega Livio Forma.
La nostra bella e numerosa famiglia è stata colpita da un dolore terribile. Livio era un valoroso e caro collega a cui tutti noi volevamo un gran bene. Da poco era stato eletto presidente del Gruppo valdostano e noi avevamo accolto la sua presidenza come un ulteriore salto di prestigio e serietà per l’intera Ussi. Lo conoscevo da una vita, ci incontravamo spesso la domenica, naturalmente, nelle tribune stampa di tutta Italia. Una battuta, un abbraccio, aveva sempre qualche riflessione acuta da darti in quei pochi minuti che precedevano l’inizio della partita. Poi lui si metteva le cuffie, io mi allungavo sul computer e tutto finiva lì. Salvo salutarci alla fine, nel frenetico abbandono dello stadio.
Gli avevo telefonato prima della sua elezione per dirgli semplicemente: la tua disponibilità ci onora e ci rende felici. E lui, con grande sintesi: “se è così, mi candido e puoi contare su di me”. Si era impegnato subito nella ricostruzione del suo Gruppo, purtroppo non ne ha avuto il tempo. Un abbraccio alla sua famiglia, un pensiero dolcissimo e affettuoso a Livio, amico e collega esemplare che l’Ussi non dimenticherà mai.

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