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USSI in lutto per la morte di Rosario Mazzitelli, Vicepresidente di USSI Campania

USSI in lutto per la morte di Rosario Mazzitelli, Vicepresidente di USSI Campania

L’Unione Stampa Sportiva Italiana esprime profondo cordoglio e rivolge le più sentite condoglianze ai familiari e a USSI Campania per la morte di Rosario Mazzitelli, Vicepresidente del Gruppo campano, che è venuto a mancare oggi in seguito alle complicazioni insorte dopo aver contratto il Covid-19. 

(dal sito di FanPage/Napoli) di Nico Falco

Lutto nel mondo del giornalismo napoletano: è morto il giornalista sportivo Rosario Mazzitelli; aveva 71 anni, è deceduto per le complicazioni insorte dopo essere stato contagiato dalla Covid-19. Nato a Portici (Napoli) nel 1949, nella sua carriera aveva per anni lavorato nell’ufficio stampa della Regione Campania, era stato corrispondente di Avvenire, attualmente era impegnato con l’Ussi, Unione Stampa Sportiva Italiana, di cui era il vicepresidente regionale, e da anni era l’addetto stampa Circolo Canottieri Napoli, dove ogni anno curava le Olimpiadi giallorosse; era anche tra i più stretti collaboratori di Paolo Trapanese, presidente della Federnuoto campana.
“L’ordine dei giornalisti della Campania – si legge in una nota – è vicino alla famiglia, agli amici, alla città di Portici, all’Unione stampa sportiva e al Circolo Canottieri Napoli per la scomparsa del collega Rosario Mazzitelli. Assieme al Circolo Canottieri e all’Ussi, passata la tempesta Covid che ce li ha portati via . prosegue la nota – troveremo le forme giuste per ricordare Rosario Mazzitelli e Carlo Franco”. Il presidente dell’Ordine, Ottavio Lucarelli, ha voluto ricordare l’amico e collega anche con un post sul proprio profilo privato Facebook: “Rosario – ha scritto – ti ricorderemo sempre con il tuo sorriso, la tua educazione, il tuo amore per la famiglia, gli amici, per Portici e la tua Canottieri. L’ultima telefonata pochi giorni fa. Un lutto per il giornalismo e il mondo dello sport”.
Parole di vicinanza sono giunte anche dal Comune di Napoli. “L’amministrazione comunale – si legge in un comunicato – esprime il profondo cordoglio per la scomparsa del giornalista Rosario Mazzitelli ed è vicina alla famiglia, ai suoi colleghi dell’Unione stampa sportiva e al Circolo Canottieri Napoli di cui curava l’ufficio stampa”.
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Il ricordo del Vicepresidente USSI Gianfranco Coppola

(dal sito di USSI Campania) Mai visto imbronciato. Neppure quando temeva qualcosa di spiacevole, tipo il mancato rinnovo del contratto al Circolo Canottieri che è stata la sua seconda casa. Ma probabilmente qualche presidente post de Gaudio e Bracale ha finto di pensarci su per vederlo una volta almeno inquieto. Il sorriso è stato il tratto più evidente di Rosario Mazzitelli, per anni all’ufficio stampa della Regione ma soprattutto vicino allo sport e in particolare al nuoto e alla pallanuoto.

Il carrello di una vecchia Olivetti mi avrebbe aiutato a trovare il ritmo, a darmi una scossa. Ma questa tastiera silenziosa rende più cupo il ricordo, più urticante il riavvolgere nastri e nastri di memoria. Era la persona al momento giusto nel posto giusto e nell’epoca sbagliata. Eh si perchè se fosse nato nell’epoca della belle èpoque, le grandi serate con dame e cavalieri sarebbero state pane e marmellata per lui. Ma spiccava anche in tempi di selvaggeria online, smartphone come lame. Vicino ai colleghi nei momenti conviviali e soprattutto di lavoro. Chi lo ha ritrovato portavoce di assessori o ancora più dirigente e trait d’union tra grandi assi tipo Rosolino e supersquadre tipo I giallorossi in calottina. Aveva il culto dell’aggregazione: mai divisivo, sempre inclusivo. Le Olimpiadi giallorosse, tennis e pallanuoto per giornalisti con le vecchie glorie del circolo, erano il suo divertimento professionale. Un sorriso sfolgorante, lo sapeva e ne faceva mostra come dono di Dio: laureato in legge, all’attività di dipendente regionale affinò negli anni d’oro del Napoli la corrispondenza perAvvenire, col gagliardetto giallorosso appuntato sul cuore. Dal sodalizio antico con Paolo Trapanese, l’incarico alla Federnuoto Regionale ed eccolo maestro di cerimonia alla Festa del Nuoto.
Nella palazzina di Portici, in quella piazza Poli dove conobbe il suo grande amore Nuccia, da cui ha avuto meravigliosi figli: Giovanni e Lidia, ha trascorso le ore precedenti il ricovero ospedaliero senza scampo. Fino a quel momento, un nonno rampante, svettante, ammaliante, avvolgente. In fondo tanti mi hanno chiesto: quanti anni aveva? Pelle liscia, occhi vivaci, il sorriso da pubblicità, ancora agile nel fisico. Era senza età, essendo capitato destreggiandosi alla grande in un’epoca lontana dalla sua. Come coriandoli trascinati dal vento, rimetto assieme brindisi di Capodanno, giornate a Capri e serate all’Anema & Core, e tanti tanti discorsi sui colleghi, per i colleghi con l’Ussi nel cuore.
Aveva già in mente lo scambio di auguri di Natale, riversando sul suo storico amico Mario Zaccaria – il nostro presidente – il proverbiale entusiasmo raccomandando di premiare giornalisti che rappresentassero tutte le province, ogni forma di espressione dai giornali a radio e tv, dai siti alle agenzie. Uno per tutti, e tutti per Rosario oggi piangiamo un irripetibile personaggio. 

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