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Altra iniziativa del GERGS tra giovani e scuola

Altra iniziativa del GERGS tra giovani e scuola

Una mattina speciale, a scuola, premiando una dozzina di ragazzi meritevole e ascoltando storie di vita e di sport. E’ quello che è accaduto al Liceo Manzoni, in via Scipione dal Ferro 10 (Bologna) che ha ospitato una giornata organizzata dal Gergs, Gruppo emiliano romagnolo dei giornalisti sportivi, capitanato dal presidente, Paolo Reggianini.

Insieme con Paolo c’erano il consigliere nazionale Ussi Alberto Bortolotti, il vice presidente Ussi Giuliano Veronesi, il vice presidente Gergs Doriano Rabotti e ancora i consiglieri Rinaldo Paolucci, Alessandro Mazzocchi, Luca Muzzioli e Alessandro Gallo.

A fare gli onori di casa la preside del Liceo Manzoni, Giovanna Degli Esposti e la professoressa Francesca Italia, che si è prodigata per la costruzione della giornata e Roberta Rimondini, area manager della Banca Bper che ha contribuito alla realizzazione della kermesse.

Tra i personaggi presenti il campione di nuoto Marco Orsi, prossimo alla partenza per i Mondiali di Abu Dhabi, dopo aver dimostrato tutto il suo talento agli Europei in vasca corta di Kazan; Paolo Ronci, direttore generale della Virtus campione d’Italia; Sabrina Cinili, nazionale e talento della Virtus femminile e Federico Mancarella, bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo nella canoa Kl2 200 e argento, nella stessa specialità, ai Mondiali.

Avrebbe dovuto esserci anche l’assistente Can Daniele Marchi. Al suo posto, con la sua esperienza e la sua umanità, Antonio Aureliano, presidente dell’Aia, unico dirigente che possa vantare, al mondo, una sezione, quella bolognese, capace di esprimere due arbitri alle finale di Coppa del Mondo (Pierluigi Collina nel 2002 e Nicola Rizzoli nel 2014).

“E’ un appuntamento che ripetiamo una volta l’anno – racconta il presidente del Gergs, Paolo Reggiani -. Ma questa volta abbiamo deciso di alzare l’asticella. Andare in mezzo alla gente, andare nelle scuole. Lo ripeteremo anche in futuro”.

Roberta Rimondini, area manager Bper, appassionata di sport (e abbonata al Bologna dal 43 anni) ha spiegato ai ragazzi la fortuna che hanno.

Così, dopo aver rotto il ghiaccio, insieme con la consegna dei premi ad alcuni ragazzi meritevoli del liceo Manzoni, è scaturito un bel botta e risposta tra i ragazzi presenti, almeno una cinquantina e i campioni, che si sono messi a nudo, accettando il dialogo, le provocazioni, le domande.

Sabrinia Cinili: “Bologna è fantastica, me ne avevano parlato in tanti Ma ora ho scoperto cosa vuol dire essere a Basket City. La gente ti riconosce. Faccio sport a livello professionistico e lo faccio con il sorriso sulle labbra. Mi alleno tanto, ma la fatica, se ti diverti, non la senti. Ci divertiamo, ma ogni anno parto per vincere. Anche quest’anno. Anche lo scudetto, perché no? Vivere a Bologna, comunque, mi fa sentire come se fossi dentro in film”.

Accanto a lei Paolo Ronci, insieme con il responsabile della comunicazione della Virtus pallacanestro, Jacopo Cavalli.

“Mi sono laureato in giurisprudenza – dice Ronci, dg della Virtus -. Ai miei tempi non si parlava ancora di diritto sportivo. Sono stato a Londra e ho fatto di questi studi la mia professione. Cosa è successo alla Virtus tra il primo e secondo tempo della sfida di playoff che ci ha dato la svolta? I segreti dello spogliatoio restano tali e, sinceramente, non ricordo. Siamo un gruppo che ha lavorato bene. Eravamo in testa al campionato, giocavamo bene, poi la pandemia ci ha fermato. Abbiamo impiegato un po’ a riprenderci. Dopo la sconfitta con Kazan ci siamo compattati”.

Di felicità, come Cinili, parla Marco Orsi. “Mi considero fortunato. Abito in una città fantastica, faccio sport ad alto livello. Mi sono tolto tante soddisfazioni con più di trenta podi internazionali. Agli ultimi Europei, a Kazan, dopo il successo nei 100 misti, mi sono commosso. Ho visto il tricolore, ho sentito l’inno di Mameli. Ho pianto perché ho pensato che fosse una delle ultime volte, forse l’ultima. Parigi 2024? Per ora è lontana. Una medaglia olimpica mi manca, ai Giochi non sono mai stato fortunato”.

Una medaglia olimpica, di bronzo, ce l’ha al collo Federico Mancarella. “Mi sono conquistato tutto con il sacrificio. C’è una cosa però che mi dà fastidio, oggi, in una giornata particolare, quella della disabilità. L’etichetta di poverino. In realtà siamo tutti uguali, o meglio, tutti diversi. Ognuno ha degli ostacoli da superare. Farlo insieme, è meglio. Sono affetto da spina bifida, ma non mi sono mai arreso”.

Obiettivo? L’oro a Parigi 2024… Federico scaramanticamente non conferma. Ma nemmeno smentisce. “Intanto proviamo a qualificarci”, se la ride.

Chiude, non certo per minore importanza, Antonio Aureliano, presidente regionale degli arbitri. “Arbitrare è un modo diverso di affrontare lo sport. Credo che i nostri ragazzi lo sappiano. Siamo atleti che fanno rispettare le regole. Anzi, colgo l’occasione per invitare tutti i ragazzi che ci sono oggi a visitare la nostra sezione. Adesso c’è anche la possibilità, almeno fino ai 17 anni, di giocare e arbitrare contemporaneamente. Venite da noi”.

Premiati, infine, i 12 ragazzi del Liceo Manzoni: ovvero Giada Acampori, Wisdom Amey, Nicola Bagnolini

Thomas Cossalter, Riccardo Crociati, Aurora Dascanio, Federico Ferri, Gaia Guidi, Lorenzo Menegazzo, Nicolò Panzacchi, Antonio Raimondo e Riccardo Stivanello.

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