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Anche l’Ussi in campo per la donazione degli organi

Anche l’Ussi in campo per la donazione degli organi

di Mario Frongia – Consigliere Nazionale USSI

Ricorrenze che scuotono la coscienza, i luoghi, i giornalisti e gli sportivi. I settantacinque dell’Unione stampa sportiva italiana, i cinquantatre dallo scudetto del Cagliari, il mezzo secolo dell’Associazione italiana donatori di organi. Assieme, con un un fine e un intento forte, civile, perfino emozionante: sostenere e stimolare l’attenzione per le donazioni degli organi.

“Proprio a voi giornalisti devo chiedere due cose: usiamo la parola prelievo e non espianto e – dice la presidenza nazionale dell’Aido, Flavia Petrin – dateci una mano per sensibilizzare i cittadini nella nostra missione. Poi, si deve scrivere e parlare di un donatore privo di vita quando vengono prelevati gli organi e non in coma”. Insomma, responsabilità e compiti previsti. Un dovere se si opera in una comunità che si aspetta qualità, verifica e rigore, anche nella cronaca.

Da qui, una Giornata, e dintorni, ricca di eventi e manifestazioni. Intanto, l’amichevole benefica che domani al comunale di Elmas, a una manciata di chilometri dal capoluogo, ospita il match tra Vecchie Glorie del Cagliari con la rappresentanza dei Giornalisti locali “Gigi Grivel/Ussi”. Beppe Tomasini, capitano della squadra che riuscì a portare lo scudetto in Sardegna, non ha dubbi: “Siamo arrivati secondi dietro la Fiorentina l’anno prima, se non si fosse infortunato Gigi Riva, ne avremmo potuti vincere altri due!”. L’ex difensore, sul messaggio della Giornata, va giù deciso: “Sono stato trapiantato di fegato, sarò sempre grato a chi me lo ha donato. Occorre una mentalità altruistica e generosa, devo dire grazie a tutti, dal donatore ai medici, ai volontari. Ho sempre creduto nella vita, mai pensato di dover morire”. Lo spot perfetto. “Donare un organo significa regalare una vita” ha colto nel segno.

Da oggi a domenica la Sardegna dove, da venerdì 29 settembre a dopodomani, domenica 1° ottobre, accompagna le iniziative cornice del 50° anniversario dell’Aido. “Adoro la vostra regione, e sono davvero contenta di poter sostenere da Cagliari i nostri appuntamenti. L’obiettivo è incontrare i cittadini e dare loro tutte le informazioni necessarie in modo che possano esprimere il loro “Sì” alla donazione. Ognuno di noi deve scegliere in vita quello che può essere la donazione quando ancora avrà la possibilità di farlo. Anche noi – spiega la presidente durante la conferenza tenutasi alla Domus – vogliamo condividere con tutto il territorio le nostre scelte. Non eravamo ancora stati in Sardegna, da qui riparte la nostra missione perché ci sono migliaia di persone in attesa di una donazione”.

Ma non è tutto. I numeri raccontano di tanta strada da fare. “Circa il 30 per cento delle persone si oppongono alla donazione e questo porta a circa 1.200 possibili trapianti in meno. Ecco perché è importante lanciare messaggi precisi e fare informazione. I momenti di condivisione sono preziosi  come la partecipazione dei giornalisti, fondamentali per sensibilizzare l’opinione pubblica”. La battaglia per le donazioni degli organi e dei tessuti è aperta. Nessuno può chiamarsi fuori. “Siamo sempre in prima fila per qualsiasi percorso di civiltà, tutela e salvaguardia della categoria e del ruolo che ci vede osservatori e narratori della quotidianità”, il messaggio inviato agli organizzatori dal presidente nazionale Ussi, Gianfranco Coppola. Intanto, è stato rimarcato un aspetto positivo: “Nell’ultimo anno c’è stata una crescita del 17 per cento delle donazioni, siamo al lavoro per far aumentare questa percentuale” ha detto Roberto Simbula, presidente regionale Aido. Sandro Camba, a capo delle Vecchie glorie rossoblù, e Beppe Tomasini hanno applaudito. Donare significa vedere oltre i propri egoismi. Significa saper condividere anche le ore più difficili della quotidianità: “Facciamo scongiuri ma non scordiamo che può capitare a ciascuno di noi di aver bisogno di un organo. Più organi ci sono, più vite verranno salvate” ha commentato Flavia Petrin.

Intanto, oltre alle pallonate benefiche, il programma prevede un convegno all’Azienda ospedaliera Brotzu, l’incontro con gli studenti dell’Alberghiero nel Sarrabus e un evento musicale. Con l’Ussi, del presidente regionale Paolo Mastino, del vice Sergio Cadeddu e del consigliere Giuseppe Amisani, in prima fila nel supportare e dare forza ai messaggi di sensibilizzazione.

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