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Calcio & Giovani: Ranieri debutta a Viareggio su iniziativa Ussi e Coppa Carnevale

Calcio & Giovani: Ranieri debutta a Viareggio su iniziativa Ussi e Coppa Carnevale

Nuovo corso affidato a chi ne sa. Claudio Ranieri debutta come Direttore Tecnico FIGC e Presidente del Club Italia venerdì 11 a Viareggio. Con lui ex campioni come Giancarlo Antognoni, Eraldo Pecci, Roberto Pruzzo che al Viareggio hanno conosciuto la certezza di poter coronare il sogno dei giovani calciatori. Presenti tutte le Componenti dalle Leghe all’AIC dall’Asso allenatori all’AIA con rappresentanti istituzionali come Bedin, Calcagno, Ulivieri, Tisci, Pierpaoli.

Si gioca per la madre di tutte le battaglie. Ridare forza al calcio italiano partendo dal mondo giovanile per il futuro dell’Italia. Venerdì 11 a Viareggio, laddove fu registrata la prima carta dell’anagrafe del calcio organizzato in federazione e l’USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana vede in Viareggio per storia e tradizione specifica la base per tornare non a parlare ma ad agire per un’azione sinergica, efficace, di spessore morale e tecnico basi necessarie per una sorta di madre di tutte le battaglie per il calcio baby tra speranze e ambizioni ma troppo volte anche delusioni per ragazzi e famiglie. Fondamentale la storica esperienza della Viareggio Cup Coppa Carnevale da sempre vetrina del calcio giovanile.

Appuntamento al Principino Centro Congressi alle 11 dove già Ussi nello scorso gennaio con Italia Sport Summit ha avviato le celebrazioni “dialoganti” per gli 80 anni dalla fondazione. Coordinerà i lavori con la presenza di tutte le componenti Simona Rolandi, con il presidente nazionale della stampa sportiva Gianfranco Coppola e Alessandro Palagi presidente della Giovani Calciatori che ha promosso un comitato scientifico che oltre a glorie sempre giovani comprende dirigenti esperti come Ferdinando Arcopinto del club Italia e Vito Di Gioia del Settore Giovanile e scolastico, Enrico Sbardella club Italia.

Simona Rolandi volto e competenza di Rai sport modererà un talk che si annuncia palpitante tra ricordi e programmi. Premio racconto dello sport ad Alessandro Antinelli che coniuga la tradizione con la Rai che da Viareggio nel 1954 trasmise la prima partita di calcio in diretta con telecronaca di Niccolò Carosio, ad oggi. In questi giorni Viareggio conferma un’altra eccellenza: nell’unica arena fissa con catalogazione Uefa e Fifa presente in Italia, la Matteo Valenti beach arena, si sta giocando il campionato europeo per Nazionali con la squadra allenata da Emiliano del Duca campione in carica.

Dare futuro alla realtà. Tradurre in eccellenza il bello che c’è nel calcio giovanile, in particolare italiano. Le nazionali giovanili mietono successi, sono competitive ma per tanti ragazzi le porte della massima serie perfino negli stessi club di appartenenza sono troppo spesso sbarrate.
La globalizzazione è un processo moderno ed inevitabile, altrettanto la difesa di una storia calcistica ricca di trofei, storie, insegnamenti. Vetrina di tutto ciò per società è – sarebbe un errore dire è stato – il Torneo di Viareggio, la famosissima nel mondo Coppa Carnevale che d’intesa col neo presidente della Fondazione legata al famoso evento Riccardo Maria Monti tornerà a disputarsi dopo l’ultima sfiata dando a Viareggio quella continuità di richiamo destagionalizzato caro all’amministrazione comunale guidata da Sara Grilli.

Rivitalizzare quanto reso meno evidente dalla moltitudine di impegni, con calendari soffocanti per le categorie under 18, le rose allargate che fanno ricorso ai ragazzi della Primavera. Il calcio giovanile è la priorità del Calcio italiano insieme al ritorno alle competizioni clou col palese obiettivo la qualificazione agli Europei e soprattutto al Mondiale, dopo tre clamorose assenze consecutive, ma la strada per tenere solide le fondamenta del movimento calcio rimane l’attività giovanile. Molti i programmi intorno al tema, servono risorse. Sarebbe un errore cercare percorsi alternativi quanto invece fondamentale canalizzare verso la storica manifestazione che da sempre esalta il lavoro di semina di club, tecnici, dirigenti, osservatori. Ciascuno nel proprio campo “maestri”. Un comitato di esperti ha la volontà e il desiderio di restituire all’Italia e al mondo la vetrina del calcio giovanile.
Si parte da qui, per un calcio italiano forte, autorevole, vincente.

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