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Addio Sandrino, campione eterno

Milano, 19 settembre – Si è spento a 83 anni Sandro Mazzola, campione indimenticabile, protagonista di tante sfide in maglia nerazzurra e azzurra. Giocatore bandiera dell’Inter, simbolo di un’era d’oro del calcio italiano assieme all’eterno ‘rivale’ rossonero Gianni Rivera, Sandro Mazzola entra nel mito accanto a suo padre Valentino, il fuoriclasse scomparso nella tragedia di Superga assieme al Grande Torino degli anni ’40.  “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra”, si legge in una lunga nota con cui l’Inter ha dato l’annuncio della sua scomparsa.

Una carriera segnata dal destino, quella di Sandro Mazzola. Quando da Torino, dopo lo schianto di Superga, la madre si trasferì nel Milanese con Sandro e il fratellino Ferruccio (che a sua volta sarebbe diventato calciatore), il piccolo Sandro iniziò a mostrare le sue doti innate sui campi dell’oratorio e presto vestì la maglia dei ‘pulcini’ dell’ Inter. Aveva otto anni, ma presto il suo talento venne fuori prepotente, e con la “benedizione” di Benito ‘Veleno’ Lorenzi – l’idolo nerazzurro dell’epoca – Sandro salì in fretta gli scalini che lo portarono alla prima squadra. Primi anni ’60, nasceva la Grande Inter di Helenio Herrera: il tecnico vide in quel ragazzo il giocatore capace di essere anima del centrocampo avanzato e seconda punta di fantasia e implacabili capacità realizzative.

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Calcio & Giovani: forum a Viareggio su iniziativa Ussi e Coppa Carnevale

Nuovo corso affidato a chi ne sa. In campo con gli ex campioni come Giancarlo Antognoni, Eraldo Pecci, Roberto Pruzzo che faranno parte di un comitato tecnico e moltissimi altri che al Viareggio hanno conosciuto la certezza di poter coronare il sogno dei giovani calciatori. Al Forum promosso dall’Ussi con l’Associazione Giovani Calciatori prossima alla messa in campo della 77ª edizione della coppa Carnevale presenti tutte le Componenti dalle Leghe all’AIC dall’Asso allenatori all’AIA con rappresentanti istituzionali come Paoli Bedin, presidente Lega B, Umberto Calcagno presidente AIC, Renzo Ulivieri presidente AIAC, Vito Tisci presidente Settore Giovanile e Scolastico. Interventi di Paolo Nacarlo di Lega Pro’, Luigi Barbiero LND, Nicola Pierpaoli AIA, Simone Cardullo CONI Toscana, Ivan Simeone del Sorrento Calcio col progetto Don’t pay to play, non si paga per giocare assolutamente innovativo per il mondo del calcio giovanile. Saluto di benvenuto della sindaca di Viareggio Sara Grilli con l’assessore allo sport Rodolfo Salemi.
Si gioca per la madre di tutte le battaglie. Ridare forza al calcio italiano partendo dal mondo giovanile per il futuro dell’Italia. Cento anni fa a Viareggio fu registrata la prima carta dell’anagrafe del calcio organizzato in federazione e l’ USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana vede in Viareggio per storia e tradizione specifica la base per tornare non a parlare ma ad agire per un’azione sinergica, efficace, di spessore morale e tecnico basi necessarie per una sorta di madre di tutte le battaglie per il calcio baby tra speranze e ambizioni ma troppo volte anche delusioni per ragazzi e famiglie . Fondamentale la storica esperienza della Viareggio Cup Coppa Carnevale da sempre vetrina del calcio giovanile. Appuntamento al Principino Centro Congressi dove già Ussi nello scorso gennaio con Italia Sport Summit ha avviato le celebrazioni “dialoganti” per gli 80 anni dalla fondazione. Brillante moderatrice dei lavori con la presenza di tutte le componenti Simona Rolandi, con il presidente nazionale della stampa sportiva Gianfranco Coppola e Alessandro Palagi presidente della Giovani Calciatori che propone nel comitato scientifico oltre a glorie sempre giovani dirigenti esperti come Ferdinando Arcopinto del club Italia e Vito Di Gioia del Settore Giovanile e scolastico, Enrico Sbardella del club Italia FIGC il cui presidente Claudio Ranieri attesissimo e’ rimasto a Roma colpito dal lutto per la morte del fratello Carlo.

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