«La lotta al precariato e a tutte le forme legalizzate di finta flessibilità è sacrosanta. Desta però stupore l’assenza, nel cosiddetto ‘decreto dignità’ approvato dal governo, di quegli interventi necessari per contrastare il precariato e il lavoro irregolare nel settore giornalistico, dove si sono raggiunti
livelli inaccettabili di sfruttamento». Così Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, commentano il provvedimento varato nell’ultima riunione del Consiglio dei ministri.
«L’auspicio – proseguono – è che, in sede di conversione, si possa provvedere alla dimenticanza con opportuni emendamenti. In caso contrario, passerebbe un messaggio pericoloso, ossia che non tutti i precari sono uguali e che, evidentemente, esistono precari di sere A e precari di serie B». Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.
L’Associazione Stampa Toscana si associa all’auspicio della Fnsi e non mancherà di avanzare proposte a settembre quando ospiterà l’assemblea regionale toscana del lavoro autonomo.

AL PARMA CALCIO IL PREMIO NAZIONALE “COSTRUIAMO GENTILEZZA NELLO SPORT”
Il riconoscimento nazionale, nato nel 2022 dal gesto del cuore di Guglielmo Vicario, valorizza progetti di rispetto e inclusione attraverso il calcio. Firenze, 26 maggio






