///
Filatelia: l'aviatore Roland Garros e Nadal, l'eroe dei campi in terra rossa

Filatelia: l'aviatore Roland Garros e Nadal, l'eroe dei campi in terra rossa

di Fabio Vaccarezza Usfi- Unione stampa filatelica italiana-

Articolo pubblicato sul N. 80 dell’Arte del Francobollo
Dal giorno 27 maggio al 10 giugno si terrà a Parigi il torneo di tennis su terra battuta noto nel circuito con il nome del campo su cui si giocherà: il Roland Garros. Ma chi è Roland Garros? (pronunciato con la S essendo la famiglia di Roland di origine spagnola anche se lui è nato nel 1888 a Saint-Denise nell’isola de la Reunion).
Per chi non lo sapesse ci spostiamo nel 1914 e seguiamo un giovane aviatore…
Roland giunse sopra Montecarlo provenendo da Marsiglia, da dove era partito alle 8.52,  dopo aver fatto scalo a Tamaris alle 9.40. Sorvolato Cap Ferrat ora sotto di lui vi era la capitale del Principato, verso est si scorgeva la sagoma massiccia di Cap Martin e verso nord, fra le nuvole, sul costone che si erge dietro Montecarlo, intravedeva, sulla cima di Roquebrune, il piccolo comune di La Turbie. Era quasi il mezzogiorno di una fresca giornata di aprile, precisamente il 15 di quel mese, dell’anno di grazie 1914. Il pilota tirò con forza il piccolo volante del suo monoplano Morane-Saulnier facendo così compiere al velivolo un ampio semicerchio e mettendolo in condizione di ammarare da sud in direzione del porto monegasco.
Dopo aver puntato il muso verso l’acqua cominciò a scendere di quota. In mare si muoveva un buon numero di battelli le cui dimensioni apparivano più grandi via via che il monoplano si avvicinava ad essi. Pochi minuti più tardi i galleggianti dell’idrovolante toccarono l’acqua, provocando alti spruzzi. Dopo un ultimo sobbalzo Roland spense il motore, si asciugò la fronte e illuminò il volto con un sorriso di soddisfazione mentre alcune barche a motore puntavano nella sua direzione. Su una di esse riconobbe la bandiera dell’International Sport Club di Montecarlo. La sua partecipazione al Rallye di Monaco si era conclusa. La sera stessa, nella sede dello Yachting club, l’allora ventiseienne Roland Garros fu dichiarato vincitore di quello che sarebbe risultato uno dei suoi più bei successi aviatori. Evento che le poste francesi cinquant’ anni dopo avrebbero ricordato con l’emissione di una serie di 15  valori, raffiguranti i velivoli di molti dei partecipanti a quell’evento sportivo, e di alcune cartoline con immagini dell’epoca.
Ma altre carte postali ufficiali erano state preparate e vendute dagli organizzatori già nel 1914 allo scopo di sovvenzionare in parte il 1° Rallye di Monaco. Le cartoline, raffiguranti la città di Montecarlo vista dall’alto, furono anche trasportate dagli equipaggi partecipanti alla gara. Quei reperti erano affrancati con una etichetta rossa appositamente preparata. Le cartoline recavano un annullo tondo con la scritta:  Monaco – Rallye Aerien – Avril 1914.
L’organizzazione del rallye era iniziata nel 1913 e il regolamento della gara fu emesso nel febbraio del 1914 da parte della Federazione Aeronautica Internazionale (F.A.I.). Si potevano iscrivere aerei ed equipaggi di aerei di tutto il mondo, purché affiliati al F.A.I. Ciascun aereo poteva partire da uno qualunque degli aeroporti facenti parte del circuito. Si trattava degli aeroporti di alcune capitali europee: Parigi- Londra – Bruxelles – Madrid – Vienna – Roma e inoltre Milano e Gotha, in Germania (FOTO 04). Bisognava percorrere l’intero circuito di 1293 km con arrivo tassativamente nel Principato di Montecarlo. Il percorso doveva essere completato fra il 1° e il 15 aprile. Il vincitore sarebbe stato il pilota che, pur con aerei diversi, avesse impiegato il minor tempo possibile. Vi era anche la facoltà di cambiare il carrello di atterraggio, che poteva essere con ruote o con galleggianti. Nelle città di partenza e nei vari scali 75 commissari controllavano che tutto si svolgesse con regolarità.
I partecipanti furono 27, 18 dei quali francesi; gli aerei iscritti erano i migliori dell’epoca. Fra gli altri, oltre al monoplano di Roland Garros e quello Taube Gotha a 6 cilindri, il Niuport a 9 e 14 cilindri e il Deperdussin Le Rhone, anche i biplani Albatross, Aviatik, H Farman e il Breguet a 14 cilindri.
Roland Garros si era già distinto con altre imprese aviatorie, sia stabilendo record di altezza, sia attraversando per primo il Mediterraneo, partendo da Frejus in Francia e raggiungendo Biserta in Tunisia.  Durante la prima guerra mondiale Roland si distinse nei combattimenti aerei. Fu lui a spostare sul davanti dell’aereo la mitragliatrice che impiegata sul retro rendeva difficile la guida e il contemporaneo uso dell’arma. Abbatté alcuni aerei tedeschi diventando il primo asso dell’aria finché fu colpito e fatto prigioniero. Tornato libero nel febbraio 1918, dopo una rocambolesca fuga, riprese a volare e a combattere per la sua patria, ma il 5 ottobre dello stesso anno fu nuovamente abbattuto, presso Vouziers nelle Ardenne, e ucciso.  In memoria del proprio eroe la Francia intitolò, nel 1924, lo stadio del tennis di Parigi, dove dal 1928 furono spostati e giocati gli Internazionali di Francia, uno dei 5 maggiori tornei del mondo. Da allora, tutti gli anni, il grande pilota francese e il campo in terra rossa di Parigi salgono alla ribalta nelle colonne dei giornali sportivi e non solo.
  L’anno scorso al nome di Roland Garros, pioniere dell’aria e asso della prima guerra mondiale, si è associato quello del tennista spagnolo Rafael Nadal che è diventato il primo tennista ad aver vinto, in ben 10 edizioni diverse, la “coppa dei moschettieri” che spetta al vincitore del prestigioso torneo transalpino.
Riuscirà quest’anno Nadal a ripetersi ancora una volta?

Condividi

Facebook
Twitter

Articoli Correlati

PREMIO GIORNALISTICO “LO SPORT E CHI LO RACCONTA”

E’ stato pubblicato il regolamento della quarta edizione del Premio giornalistico “Lo sport e chi lo racconta”.
Questo il tema: “Anno 2022: vittorie, sconfitte, storie, solidarietà”.
C’è tempo per inviare gli elaborati dal 10 settembre 2022 al 10 gennaio 2023. Premio di mille euro per i vincitori delle 5 sezioni previste

Allo Stadio Olimpico la Giornata dello Sport per la scuola primaria

Oltre 2000 bambini di classe V provenienti da tutte le Province italiane hanno partecipato oggi alla “Giornata dello sport per la scuola primaria”, una grande festa organizzata allo Stadio Olimpico di Roma e promossa dal Ministero dell’Istruzione, dal Dipartimento per lo Sport e da Sport e Salute per promuovere l’attività motoria e diffondere la cultura sportiva nella scuola primaria.